L’inquinamento da mozziconi

I mozziconi sono al primo posto fra i dieci rifiuti più frequentemente ritrovati nei mari. Ogni nostro gesto, per quanto piccolo, può fare la differenza per contrastare il fenomeno del littering.

L’INQUINAMENTO DA MOZZICONI

800.000 tonnellate è il peso dei mozziconi di sigaretta che ogni anno vengono gettati nell’ambiente in tutto il mondo. Data l’estensione del fenomeno, sono ormai diverse le associazioni che si occupano di tutela ambientale ad aver analizzato il fenomeno, per capirne le ragioni e promuovere politiche di prevenzione efficaci.

Secondo uno studio di mercato condotto nel 2020 da Doxa, allo scopo di individuare i comportamenti e le abitudini dei fumatori adulti legati alla dispersione dei mozziconi nell’ambiente, l’88% del campione intervistato ha dichiarato di essere cosciente del problema relativo all’inquinamento prodotto dai mozziconi e di evitare, ove possibile, di gettarli per terra.

Nonostante il dato evidenzi come la coscienza dei fumatori adulti in merito all’impatto ambientale, derivante dalla dispersione dei mozziconi, stia pian piano cambiando, è ancora presente una percentuale significativa di fumatori adulti, pari al 37% circa del campione, che dichiara di trovarsi spesso costretta a contravvenire alle buone pratiche di smaltimento, a causa di una scarsa diffusione sul territorio di raccoglitori o posacenere disponibili.

Un altro dato eloquente evidenzia, inoltre, che alcuni fumatori adulti non sono ancora del tutto consapevoli del problema della gestione di questo tipo di rifiuti o non prestano adeguata attenzione alla tematica ambientale, spesso guidati da abitudini che si reiterano nel tempo e che faticano a scomparire.

OGNI AZIONE, PER QUANTO PICCOLA, HA UN IMPATTO SUL PIANETA

Nei luoghi pubblici si manifesta maggiormente la tendenza a gettare a terra il filtro per la mancanza di posacenere o cestini adatti e in virtù del cosiddetto principio del “comportamento imitativo”. 
Questi risultati mostrano quanto l’educazione e la sensibilizzazione siano leve fondamentali per incentivare l’adozione di modelli di comportamento diversi – e più virtuosi – da parte dei fumatori adulti. 

È qui che entrano in gioco le campagne, come #Cambiagesto che, lanciata nel 2019, ha l’obiettivo di sensibilizzare i fumatori a non disperdere i mozziconi di sigaretta nell’ambiente e a sollecitare i giusti comportamenti di ogni individuo.

Se non interveniamo ora, tra 10 anni nell’oceano potrebbero esserci più mozziconi di sigaretta che pesci e solo con il contributo di ognuno sarà possibile invertire questa tendenza e fare la differenza.

Ogni azione, per quanto piccola, ha un impatto sul pianeta.

IL PROBLEMA DEI MOZZICONI

I mozziconi sono uno dei rifiuti che maggiormente contribuisce all’inquinamento del pianeta e dei mari, perché vengono gettati e disseminati praticamente ovunque.
Singolarmente possono sembrare insignificanti, ma in realtà costituiscono un problema e hanno un enorme impatto sull’inquinamento ambientale: ogni mozzicone impiega fino a 15 anni per decomporsi. 
Per questo è importante: 

CREARE CONSAPEVOLEZZA sui possibili danni all’ambiente causati dall’inquinamento da mozziconi

METTERE A DISPOSIZIONE gli strumenti necessari (posacenere e/o raccoglitori nei luoghi di aggregazione, come le spiagge) per la raccolta dei mozziconi.

 

 

Nota informativa: Ricerca svolta da Doxa S.p.A. per conto di Philip Morris su un campione rappresentativo mediante 2.002 interviste CATI effettuate dal 23/12/2020 al 11/01/2021. 
Il documento completo relativo al sondaggio sarà reso disponibile sul sito www.agcom.it nei termini di legge.

SCOPRI DI PIÙ SUI MOZZICONI

Nel mondo vengono vendute oltre cinquemila miliardi di sigarette ogni anno.

Con un peso di circa 0,2 g per mozzicone, il totale ammonta a oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti. Questo numero rappresenta circa lo 0,3% di tutta la plastica prodotta ogni anno nel mondo, pari a circa 359 milioni di tonnellate.

Ogni mozzicone contiene:

  • Il filtro (composto di acetato di cellulosa, una bioplastica ricavata dalla fibra del legno)
  • Carta
  • Resti di tabacco non bruciato
  • Cenere, residui di fumo e altri derivati della combustione

Lo scopo del filtro delle sigarette è di catturare parte delle sostanze tossiche o potenzialmente tossiche generate durante la combustione e di filtrare le sostanze prodotte: residui, nicotina e monossido di carbonio. Aiuta inoltre i fumatori a maneggiare e a spegnere la sigaretta.

Un mozzicone di sigaretta da solo pesa circa 0,2 g. I mozziconi che si trovano per terra possono pesare di più, poiché spesso le sigarette vengono consumate solo parzialmente e quindi è presente un residuo maggiore di tabacco e di carta, oppure perché sono stati a contatto con sporco e umidità.

L’acetato di cellulosa è in grado di degradarsi nell’ambiente nell’arco di mesi o anni, a seconda delle condizioni. Pertanto, non può essere definito un materiale completamente biodegradabile. Le aziende produttrici di tabacco hanno cercato per diversi anni di produrre filtri con un maggiore indice di biodegradabilità, ma al momento non è stata ancora trovata un’alternativa adeguata all’acetato di cellulosa. Mentre la ricerca continua, si deve presumere che il filtro, nella sua forma attuale, resterà parte integrante del prodotto.

I filtri delle sigarette sono composti di acetato di cellulosa, una bioplastica ricavata dalla fibra del legno. Si tratta di un materiale molto diverso dalle plastiche convenzionali derivate da fonti petrolchimiche e in grado di decomporsi completamente, anche se non abbastanza velocemente da soddisfare gli standard di biodegradabilità, i quali prevendono che il processo di degradazione duri in pochi mesi. Al momento non ci sono però prove che i mozziconi di sigaretta si trasformino in microplastiche.

Tecnicamente sì, i mozziconi potrebbero essere riciclati; tuttavia ciò richiederebbe grandi quantità di acqua, prodotti chimici ed energia per pulirli, il che – dal punto di vista dell’impatto ambientale – annullerebbe i benefici del riciclo.

Nonostante contengano residui di fumo e siano quindi piuttosto maleodoranti, i mozziconi non presentano sostanze pericolose e non sono classificati quindi come rifiuti tossici. I mozziconi di sigaretta devono essere smaltiti con i rifiuti domestici generici, e non devono mai essere abbandonati nell’ambiente.

Si è riscontrato che i fumatori abbiano una netta preferenza per le sigarette con filtro, che conferiscono alla sigaretta il suo sapore attuale e impediscono ai pezzetti di tabacco di entrare in contatto con le labbra. Eliminare il filtro richiederebbe di modificare completamente la composizione delle sigarette per ottemperare ai requisiti in materia di emissioni. Eliminare i filtri nel tentativo di ridurre il fenomeno del littering avrebbe anche un impatto notevole anche sui fumatori che non disperdono i mozziconi nell’ambiente. Questa misura è stata in passato suggerita ma poi respinta dai legislatori.

Attualmente i filtri sono composti di acetato di cellulosa, un materiale rinnovabile e parzialmente biodegradabile. Nel corso degli anni sono stati valutate molte alternative per produrre i filtri delle sigarette. Per costituire una valida alternativa, un nuovo materiale dovrebbe soddisfare i seguenti  criteri:

  • Omogeneità ed efficienza nel filtraggio, come nei filtri in acetato;
  • Riduzione significativa dell’impronta di carbonio totale del prodotto e/o miglioramento significativo della biodegradabilità marina e ambientale rispetto a un filtro in acetato;

Non è al momento stata trovata un’alternativa all’acetato di cellulosa, ma i produttori di sigarette continuano a valutare diverse opzioni man mano che nuovi materiali e processi diventano disponibili.

Ci sono diversi rapporti che cercano di valutare l’incidenza dei mozziconi di sigaretta dispersi in maniera impropria, ma sono pochi i dati definitivi disponibili al momento. Recentemente, è stata condotta in Francia una ricerca statisticamente significativa che dimostra come un mozzicone su tre venga gettato per terra o disperso nell’ambiente.

(Fonte: ENOTIKO, OPTAE, Francia 2019)

No. Anche se potrebbe sembrare una soluzione efficace, sarebbe un sistema molto complesso da gestire, con sfide considerevoli dal punto di vista dell’odore e dell’igiene. Il modo migliore per ridurre la dispersione dei mozziconi di sigaretta è quello di incoraggiare buone pratiche individuali da parte dei consumatori e consentire un corretto smaltimento del rifiuto. La Commissione Europea afferma che “piuttosto che proporre una nuova legislazione che introduca un sistema di raccolta, […] l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla corretta attuazione delle misure introdotte nella direttiva sulla plastica monouso, che sono appropriate e proporzionate per portare a una significativa riduzione dell’impatto ambientale causato dai rifiuti post-consumo dei prodotti del tabacco con filtro. L’introduzione di un sistema di deposito cauzionale per i prodotti del tabacco non è considerata necessaria o appropriata per raggiungere questi obiettivi.”

Campagna di informazione e sensibilizzazione promossa e finanziata da Philip Morris Italia s.r.l. ai sensi del decreto 15 febbraio 2017, art. 3